Uno dei momenti attesi con maggiore impazienza dagli sposi è l’inizio della cerimonia e l’ingresso in chiesa del corteo nuziale. Il grande giorno è arrivato: ecco come entrare in chiesa senza errori e in perfetto ordine! Avete passato ore a decidere l’abito da sposa, a parlare con i responsabili del catering, a scegliere gli allestimenti di nozze e a scrivere le partecipazioni di matrimonio… finalmente ci siete, il grande giorno è arrivato! Ma come dovete muovervi? Vi siete resi conto che non avete la più pallida idea di quale sia il giusto ordine del corteo nuziale. Tranquilli, ve lo spieghiamo subito!

Breve storia del corteo nuziale

Il corteo nuziale è legato ai matrimoni religiosi: si tratta di un rituale antico che consisteva nel trasferimento della giovane dalla sua casa natale a quella del marito, un momento cruciale a cui era chiamata a partecipare l’intera comunità cittadina, con indosso gli abiti eleganti da cerimonia dell’epoca. In passato, le damigelle avevano un ruolo importante nel corteo nuziale: vestite di bianco come la sposa, dovevano confondere gli spiriti maligni per proteggere la sposa fino alla sua nuova dimora, evitando cattivi auspici. Oggi per corteo nuziale si intende l’ingresso in chiesa dei partecipanti al matrimonio, perché i festeggiamenti successivi non si svolgono più in casa ma sempre più spesso in ristoranti lontani dal luogo della cerimonia, che gli invitati a nozze raggiungono con la propria automobile.

Chi entra per primo?

Non ci sono dubbi a riguardo: la Sposa dovrà avere tutti gli occhi puntati addosso, quindi entrerà sempre per ultima. Ma chi entra per primo? I primi a entrare dovranno essere i parenti degli sposi e i testimoni, che si divideranno sui due lati della chiesa (tendenzialmente a destra quelli dello sposo e a sinistra quelli della sposa), sedendosi nelle prime panche davanti all’altare. Seguiranno gli invitati, che avranno ora un riferimento per distribuirsi nelle panche libere, a seconda che siano amici dello sposo o della sposa, seguendo sempre le indicazioni generale date. A questo punto lo sposo potrà fare il suo ingresso, accompagnato dalla madre.

Damigelle prima o dopo?

Se per damigelle intendete le giovani assistenti della sposa che, vestite con fantastici abiti da cerimonia per bambine, la aiuteranno a sostenere lo strascico dopo aver annunciato il suo ingresso spargendo petali di fiori, allora esse entreranno insieme a lei. Se invece avete adottato la formula americana, allora le damigelle sono le amiche della sposa – tendenzialmente vestite allo stesso modo – che attenderanno il suo arrivo all’altare, insieme allo sposo.

L’ingresso della sposa

Come detto, la sposa sarà l’ultima a entrare in chiesa e il galateo di matrimonio vuole che sia accompagnata all’altare dal padre, mentre stringe nelle mani il bouquet di fiori. Qualora questo non fosse possibile, sarà il padrino a fare le sue veci, ma al giorno d’oggi nulla vieta ad altre figure a lei vicine di assumere tale importante ruolo. Un esempio originale è quello in cui la sposa viene fatta salire su un mezzo di trasporto eccentrico (come un pulmino stile hippie degli anni Sessanta) insieme alle amiche, che l’accompagnano sul sagrato della chiesa per percorrere il tragitto fino all’altare insieme al suo futuro marito.

Il caso delle nozze civili

Il caso delle nozze civili è peculiare, in quanto tendenzialmente i palazzi comunali che le ospitano non presentano lunghi corridoi come le navate di una chiesa, dove poter realizzare un vero e proprio corteo. In questi casi lo sposo si posiziona dinnanzi al celebrante, con a fianco il suo testimone e, dall’altro lato, quello della sposa. Quest’ultima farà il suo ingresso accompagnata dal padre (o da chi ne fa le veci) dalla porta della sala in cui tutta la platea ha preso posto.

Avete un’idea più chiara di come potrebbe svolgersi il vostro corteo nuziale? Ricordatevi che, al giorno d’oggi, non si seguono più le consuetudini di una volta: potete decidere come meglio organizzare il vostro ingresso in chiesa…

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