Non c’è ricevimento senza commenti da parte degli invitati. Scoprite come rendere memorabile il vostro banchetto in 4 mosse!
Non c’è matrimonio senza ricevimento, e non c’è ricevimento senza commenti più o meno entusiastici da parte degli invitati. Come ogni altro aspetto del giorno del sì, quindi, anche il menù di nozze richiede qualche riflessione da parte degli sposi. I primi aspetti da valutare sono – ovviamente – il budget e il tipo di rinfresco (a buffet, servito, aperitivo ecc). Ma ci sono molti altri fattori da tenere in considerazione per scegliere al meglio. Vediamone alcuni.

1. La stagionalità.

Ormai siamo tutti abituati a sentir parlare di eccellenze enogastronomiche, a sperimentare sapori nuovi e a condividere online le fatiche culinarie nostre e altrui. La qualità degli ingredienti del menù di nozze deve essere il primo pilastro da cui partire: l’ideale è scegliere materie prime legate al territorio e alla stagione, non per forza “lussuose” ma eccellenti nella loro semplicità. Come insegnano gli chef stellati, anche con un uovo o una pasta al pomodoro si possono raggiungere le vette del gusto.

2. Lo stile del matrimonio.

Un ricevimento dal sapore country “chiama” piatti legati alla tradizione regionale locale, uno “pied-dans-l’eau” non può prescindere dal pesce, uno ipermoderno lascia spazio alla sperimentazione e al minimalismo anche in cucina. Lasciatevi guidare – e lasciate che lo facciano anche gli chef – dall’atmosfera che avete creato per il vostro grande giorno: non sbaglierete.

3. Il numero degli invitati.

Un parterre ridotto può lasciare spazio a piatti che richiedono una lunga preparazione e ingredienti più costosi. Se avete centinaia di invitati, lasciate perdere risotti e caviale: meglio puntare su paste ripiene e carni arrosto, ma a patto che gli chef sappiano proporre ricette in grado di scongiurare il temuto “effetto mensa”.

4. Il vostro “fiuto”.

Una volta individuata un’idea di massima del menù, avete due strade davanti: condividerla con lo staff di cucina o la società di catering che gestisce la location scelta oppure, se dovete scegliere voi a quale fornitore affidarvi, contattarne più di uno e farvi fornire delle proposte di menù dopo aver esposto le vostre necessità. A questo punto, armatevi di forchetta e coltello e… assaggiate! Non abbiate paura di chiedere chiarimenti sugli ingredienti, o di chiedere qualche variazione nella ricetta. Diffidate dai menù troppo pomposi (che spesso nascondono piatti banali dietro descrizioni complesse) e da quelli troppo economici. Infine, ricordate di pensare anche ai bambini e a chi segue diete speciali. Il pranzo è servito.