Prepariamo i documenti: questioni burocratiche e requisiti per sposarsi

La primissima cosa da fare in vista delle nozze? No, niente scelta dell’abito o delle fedi; il primo step è adempiere alle noiosissime questioni burocratiche ahinoi necessarie per diventare marito e moglie!

La scelta dell’abito, dei fiori, della location… Sono tutte attività che, una volta deciso di sposarsi, voi sposine non vedrete l’ora di adempiere.

Sì, è vero, spesso stare dietro a tutte queste cose contemporaneamente potrà procurarvi un po’ d’ansia e di stress ma, che lo ammettiate o no, si tratta di cose piacevoli e divertenti da portare a termine e in cui, siamo sicure, coinvolgerete anche mamme, sorelle e amiche.

Tra gli adempimenti, però, ce ne sono alcuni che non sono altrettanto elettrizzanti; si tratta delle questioni burocratiche ovvero tutti i documenti per il matrimonio che debbono essere preparati al fine di poter celebrare le nozze.

Eh sì, per prepararsi al grande giorno occorre anche passare incolumi per le forche caudine della burocrazia! A parte gli scherzi, oggi vi presenteremo una breve guida su questi aspetti sicuramente più noiosi di altri. Ovviamente non ci vogliamo sostituire agli uffici competenti ai quali vi invitiamo comunque a fare riferimento.

Di seguito, i tre primi passi da compiere: ... Dopodiché la strada sarà tutta in discesa!

Prepariamo i documenti: l’autocertificazione, la promessa di matrimonio e le pubblicazioni.

Lui vi ha fatto la fatidica domanda con tanto di anello e voi avete risposto di sì? Benissimo, allora dopo averlo detto alla mamma, alla nonna e alle amiche più care, occorre recarsi presso l’ufficio matrimoni del Comune.

Qui compilerete un modulo di autocertificazione e, da questo momento, l’ufficio richiederà tutta la documentazione necessaria per la “promessa di matrimonio”.

Il primo atto ufficiale che farete è la promessa di matrimonio che vi servirà sia per il matrimonio civile che per quello religioso. Esso consiste nel recarsi insieme al Comune, nella data concordata, e, in presenza di due testimoni (che di solito sono gli impiegati comunali); qui si dichiara in presenza dell’Ufficiale di Stato Civile l’intenzione di volersi sposare liberamente; contestualmente si firma la richiesta per le pubblicazioni civili. Oltre a un documento di identità valido occorre portare una marca da bollo di 16 euro per l’avviso di pubblicazione.

Al fine di rendere pubblica a tutti la vostra intenzione di diventare marito e moglie, dopo la promessa, vengono affisse le pubblicazioni che non sono altro che un foglio con su scritti tutti i dati anagrafici ed il luogo dove verranno celebrate le nozze.

Restano esposte per almeno otto giorni comprendenti due domeniche successive per dare la possibilità a chi, per qualsiasi motivo, volesse opporsi e pronunciare la fatidica frase manzoniana “questo matrimonio non s’ha da fare!”. Passati quattro giorni dalle pubblicazioni viene rilasciato un nulla osta che è valido per 180 giorni; giorni entro i quali dovrà essere celebrato il matrimonio altrimenti si sarà costretti a ripetere i vari step.

Il rito Cattolico: Per il matrimonio religioso i tempi si allungano e vi consigliamo, quindi, di muovervi con molto anticipo, almeno 3/4 mesi prima della data prescelta.

Il primo passo è la scelta della parrocchia, non della chiesa, e il relativo corso prematrimoniale. La parrocchia potrà essere quella di lei, quella di lui o quella legata alla residenza dove i novelli sposi andranno ad abitare e, anche se poi ci si sposerà altrove, sarà il parroco di una di queste chiese ad occuparsi delle pratiche: corso prematrimoniale, consenso e pubblicazioni religiose.

Quando ci si sposa in chiesa sono necessari alcuni documenti:
1 – Il certificato di Battesimo (che viene richiesto alla parrocchia dove si è celebrato il battesimo)
2 – Il certificato di Cresima (da richiedere alla Parrocchia dove si è svolta la cresima, ma può non essere necessario se il registro parrocchiale ha annotato sul certificato di Battesimo anche la Cresima)
3 – Il Certificato di Stato Libero Ecclesiastico (deve essere presentato solo da chi ha vissuto fuori dalla Diocesi in cui avviene il matrimonio per un periodo di almeno un anno dalla data di compimento dei sedici anni; è una dichiarazione che si compie davanti a due testimoni nella Parrocchia di residenza e vidimata dalla Curia)
4 – l’attestato di partecipazione ai corsi prematrimoniale.
Il corso prematrimoniale si svolge presso gli uffici parrocchiali e si tratta di una serie di incontri in cui si affrontano temi prevalentemente etici, religiosi e psicologici della coppia. E’ un corso a tutti gli effetti, ma non dovrete sostenere alcun esame, basta il giudizio positivo del sacerdote, che è contenuto nel suo consenso alle nozze.
Una volta ottenuto il consenso alle nozze dal parroco, verranno affisse le pubblicazioni religiose per otto giorni, comprendenti due domeniche, presso le parrocchie dei due sposi e se diversa presso quella in cui la coppia intende sposarsi. Scaduto il termine degli otto giorni il parroco rilascerà il certificato di avvenuta pubblicazione con cui presentarsi in comune per le pratiche civili.
Un’ultima eccezione è quella in cui la coppia voglia sposarsi in una chiesa differente, in questo caso il parroco che ha istruito le pratiche per il matrimonio rilascerà al parroco della sede prescelta lo stato dei documenti, che dovrà venire vidimato dalla Curia prima del passaggio di consegne, insieme al certificato civile di avvenute pubblicazioni.